Il Blog sul Mercato Immobiliare di Vacanza Immobiliare


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ENERGIE PULITE, COSTI IN BOLLETTA

GLI INCENTIVI ALLE FONTI RINNOVABILI PAGATI DA TUTTI I CONSUMATORI. NEI ROGITI LA CLASSE ENERGETICA

I costi di incentivazione delle energie rinnovabili saranno recuperati dEl prezzo dell’energia, ricavato dalle tariffe. Cioè ricadranno in bolletta. E nei contratti di compravendita o affitto di edifici o unità immobiliari dovrà essere inserita una clausola, con cui l’acquirente darà atto di aver ricevuto le informazioni sulla certificazione energetica. Non solo. Presto, tutti gli annunci di vendita di edifici o appartamenti dovranno riportare l’indice di prestazione energetica dell’immobile. È quanto prevede il nuovo decreto sulle energie alternative, al vaglio del consiglio dei Ministri.

Tratto da ITALIA OGGI del 30/11/2010

OGGI LA CASA SI COMPRA SU INTERNET

 Per trovare casa occorrono mediamente 6-7 mesi, molto tempo e tanta pazienza.

Per questo motivo il web diventa uno strumento sempre più utilizzato nel mondo immobiliare (+ 32% rispetto al al 2009) e, ogni mese, oltre tre milioni di italiani se ne servono per comprare o affittare casa.

Ad affermarlo è uno studio condotto da Immobiliare.it, sito leader del settore, che ha stabilito anche che il maggior numero di ricerche avviene il lunedi’ e durante gli orari d’ufficio.

Sempre secondo quanto reso noto da Immobiliare.it, chi cerca casa online visita virtualmente almeno 500 immobili riuscendo a operare una scrematura che gli consente di recarsi di persona solo in nove immobili, contro i circa 27 necessari per trovare quello perfetto per vie “tradizionali”.

Secondo Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Grazie alla ricchezza di informazioni, i portali immobiliari sono un aiuto concreto per chi cerca casa.

Nulla è più frustrante di aver preso un permesso di lavoro e corso nel traffico cittadino per vedere un appartamento che già dal primo sguardo sappiamo non fa per noi.

Cercare casa sul web permette di avere a disposizione un’enorme quantità di immobili visibili e giudicabili in qualunque momento della giornata e con pochissimo sforzo”. L’analisi di Immobiliare.it ha tracciato anche un quadro preciso dei momenti in cui si cerca casa online. Stando a quanto rilevato, gli utenti internet prediligono visitare le pagine degli annunci online si e durante gli orari d’ufficio. I picchi si hanno in corrispondenza di quelle che sono le paure di lavoro e, quindi, fra le 10.30 e le 11 e fra le 16 e le 17. Va comunque segnalato che, in questi orari, la durata media della connessione è molto ridotta (8 minuti rispetto ai 17 che si raggiungono negli orari di pausa pranzo o in quelli serali). Gli italiani che cercano casa online sembrano avere chiare preferenze anche per quanto riguarda il giorno della settimana in cui compiere la propria indagine. Il lunedi’ raccoglie quasi un quarto dei contatti totali (23%), fanno eccezione solo Sicilia, Toscana, Puglia e Sardegna. In queste quattro regioni si preferisce cercare casa durante il fine settimana. Continua Giordano: “Spesso nel week-end vengono svolte le visite reali degli immobili, ci si confronta con il partner e si dà sfogo alla progettualità che poi si traduce in nuove ricerche a partire dal lunedi”.

Se si passa dal mondo internet a quello degli smartphone, il quadro cambia. I tempi di connessione dall’ufficio diventano molto brevi, in media 3 minuti, mentre diventano molto lunghi quelli che si registrano nella fascia oraria 18-19, tipicamente legata al trasferimento da lavoro a casa. Se si esclude la Sardegna, dove il 62% di chi cerca casa online è uomo¸ nel resto d’Italia è il gentil sesso a occuparsi di questo compito. Il 58% di chi visita i portali immobiliari, sempre secondo i dati di Immobiliare.it è donna; e la percentuale sale ulteriormente al nord dove si arriva a superare il 60% in Lombardia, Piemonte e Trentino-Alto Adige.

Cercare casa è un lavoro faticoso, per questo motivo quando si è in vacanza si ferma anche la ricerca della casa e i momenti di minor traffico per l’immobiliare online sono Agosto e la seconda metà di Dicembre, subito bilanciati dai periodi di picco assoluto: Settembre e Gennaio.

Ecco, infine, qualche curiosità, secondo quanto rilevato dall’indagine di Immobiliare.it, la regione italiana che detiene il primato di ricerche notturne è L’Emilia Romagna (5% fra la mezzanotte e le 8). Le prime ore del mattino sono appannaggio della Lombardia (28% fino alle ore 12.30). I siciliani cercano casa durante le ore del pranzo ( 21% fra le le 12.30 e le 14.30), mentre i darsi lo fanno nel pomeriggio (38% fra le 14.30 e le 18). Il trentino Alto Adige si aggiudica il primato delle ricerche nell’orario compreso fra le 18 e le 20 (20%) e la Campania quello fra le 20 e le 24 (“23%).

                                                                                             Estratto da pag. 7  “L’Avanti”

UNA CITTA’ BELLA E VIVACE VALORIZZA ANCHE GLI IMMOBILI

  C’è molta attesa per la nascita di un distretto del commercio che sappia innescare processi di riqualificazione urbana.

Una città bella e vivace rende più appetibili i suoi immobili. L’architettura da sola, però, non basta perché una città possa definirsi bella. Una città è bella se è anche viva: se le sue vie e le sue piazze sono capaci di fare incontrare gente con le più diverse proposte, o di attirarLe al solo scopo di utilità sociale. Un aspetto fondamentale, capace di unire questi due concetti ( città bella e viva) è il distretto del commercio…… alcun iniziative, come le luminarie di natale e i giovedì sera da trascorrere in una città animata e liberata dal traffico  ha dato risposte assai assai positive. Già a partire dai soggetti che siedono attorno allo stesso tavolo: Comune, Camera di Commercio, Ascom,Confesercenti, commerciali di città e grande distribuzione.

Appunto. La grande distribuzione . Come si difende il commercio urbano dalla politica aggressiva?

“Siamo stimolati – continua Riva – a reagire con proposte sempre nuove. Intanto partiamo dall’idea che l’unione fa la forza. Tante vie belle e vivaci, ma separate, da sole non vanno da nessuna parte. Il tutto ha senso se si lavora insieme. Ogni via ha una sua peculiarità. A Bergamo vi sono trenta aree di interesse particolare. Ognuna di queste aree va rispettata, ma ha più valore se condivisa con un tutto.Faccio un esempio: un evento importante per la città (come Bergamo-Scienza, il Festival pianistico internazionale, la rassegna donizettiana, il Conservatorio, Natale e via dicendo) deve essere vissuto e percepito anche dalla testimonianza delle vetrine dei negozi che, come un libro aperto, raccontano ai cittadini qualcosa di bello e originale di quest’evento. Se la città si vivacizza con intelligenza, la stessa diviene più appetibile anche dal punto di vista immobiliare”.

Avete un modello a cui riferirvi?

“Guardiamo a ciò che sta succedendo in Europa e ci facciamo consigliare da alcuni esperti, come il professor Luca Zanderighi, professore ordinario di Marketing all’università di Milano. Giro per le varie capitali d’Europa e vedo che in alcune città il distretto ha assunto un ruolo fondamentale e in gioco, spesso, vi sono le società immobiliari. Certo che se in una zona viene meno il commercio, quella zona è destinata a “morire”. All’estero il distretto condiziona l’evoluzione. Se in un’area vi sono vetrine vuote, si studia quale prodotto merceologico è meglio proporre per quella via, capace di attirare nuova clientela”.

Tra le linee di studio del prof. Zanderighi vi è quella del commercio al dettaglio che in quest’ultimo decennio è stato caratterizzato da una crescente competizione tra i diversi poli extraurbani come i centri commerciali e gli outlet, il centro storico e i differenti sistemi di offerta urbani.

Nel dibattito interviene anche Oscar Fusini, vicedirettore di Ascom: “Il distretto del commercio è un modello vincente per il recupero di qualità del centro urbano. La riqualificazione urbana passa infatti sia dagli investimenti dell’amministrazione pubblica che degli imprenditori, in un circolo virtuoso che rende la città più bella, più sicura e con maggiori servizi per i cittadini. Un recupero dell’area, impreziosisce l’immagine di quella stessa area e quindi ne aumenta il valore dei suoi immobili. L’amministrazione pubblica – continua Fusini – deve credere nel modello dei distretti del commercio e dare il suo sostegno finanziario alla riqualificazione delle aree, invertendo una situazione nella quale l’impoverimento del commercio è il segnale più vistoso del degrado che condiziona i centri storici. Si veda quanto accaduto in via Quarenghi e in via Bonomelli con la speranza di poterne presto intravedere un recupero sociale e immobiliare duraturo. Una città più bella e più funzionale, anche per il suo valore storico, la fitta rete di relazioni sociali ed economiche e la qualità dell’offerta commerciale, sarà in grado di attrarre a intrattenere le persone, che oggi sono polarizzate verso i centri commerciali”.

La voce degli operatori immobiliari, che si attendono molto dalla creazione del distretto commerciale, è portata da Luciano Patelli, presidente provinciale della   Federazione italiana mediatori agenti affari: “Ritengo fondamentale il lavoro del distretto commerciale che può trasformare il centro commerciale a cielo aperto. Il centro storico va recuperato in tutte le sue parti e reso bello e gradevole al passaggio. Solo così la città può tornare a rivivere con i suoi negozi e attirare gente. Ogni zona toccata dalla riqualificazione urbanistica rivive, quasi per incanto. Penso a cos’era via Torquato Tasso nel recente passato. Oggi è una via piacevolissima in tutto il suo tratto, dal Sentierone a piazzetta Santo Spirito. Penso a Borgo Santa Caterina e vedo una zona ricca di negozi e di servizi di vicinato. Si intravedono anche segnali positivi da parte delle grande distribuzione che aprono negozi di alimentari in centro città. Bergamo non può permettersi lo svuotamento del centro storico. Alcune città come Brescia insegnano che i servizi del ter5ziario possono essere decentrati lasciando al centro la vita della gente con i suoi negozi”. Ma i suoi clienti cosa chiedono quando devono acquistare un negozio? “ Chiedono un negozio bello in una zona gradevole dal punto di vista urbanistico e, soprattutto, che ci sia vita”.

Ezio Pellegrini

 Estratto da pag. 24 da “ L’eco di Bergamo”

Il mio concetto di casa

La casa è il luogo degli affetti, dei ricordi e della bellezza.

E’ il luogo del rifugio e delle relazioni.

E’ il compimento di un sogno.

E’ una radice della propria vita e della propria famiglia.

E’ un capitale economico dal volto umano.

*Tratto da FIMMANEWS “Direttore dell’Agenzia del territorio”.

Una buona ragione per investire a Castellaneta Marina

Sbaglia chi dice che l’estate dura poco, qui a Castellaneta Marina il clima e il paesaggio ci regalano momenti indimenticabili

…..ecco il meraviglioso paesaggio nei primi mesi di Ottobre… fanno quasi venir voglia di fare un tuffo nel blu….

Residence VILLAGGIO dei TURCHESI

UN MESE IN  VACANZA AL MARE AL PREZZO DI UNA CASA IN AFFITTO a Castellaneta Marina (TA)

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Il Mattone ci salverà

Tra tanti dubbi e tante incertezze, penso che il recente passato ci abbia consegnato poche sicurezze: il mercato immobiliare non ha mai tradito il risparmiatore…….

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